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Il filosofo di questo capitolo.
     
Platone (427-347 avanti Cristo).  Aristocle, detto Platone  per  le
sue  larghe  spalle (platy's in greco significa "ampio",  "largo"),
nacque ad Atene da una grande famiglia aristocratica. Attraverso il
sofista Crizia, cugino della madre, Platone entr in contatto con i
circoli  aristocratici  ateniesi, ma  anche  con  Socrate,  di  cui
divenne  il pi importante dei discepoli. Interessato, come Socrate
e gli altri discepoli, all'attivit politica, trasse dal processo e
dalla  condanna  del  maestro la convinzione dell'impossibilit  di
poter  mutare la situazione politica di Atene. Come molti di coloro
che avevano ascoltato l'insegnamento socratico lasci la citt e si
rec  prima a Megara, dove fu ospite di Euclide, quindi a Cirene  e
poi in Italia presso i pitagorici, infine in Egitto. Il viaggio  in
Italia  del 388 avanti Cristo  particolarmente importante. Platone
cercava  un  luogo  le  cui condizioni politiche  consentissero  di
realizzare  quella fusione tra sapienza e governo (cio un  governo
di  sapienti) che rappresenta un punto nodale della sua riflessione
filosofica. Dopo essersi recato a Taranto, dove regnava un filosofo
pitagorico,  Archita, and a Siracusa, la seconda citt  del  mondo
greco  per  importanza dopo Atene, governata dal tiranno  Dionisio,
con  il  cui  cognato Dione Platone strinse un rapporto  di  intima
amicizia.  I due cercarono di convincere Dionisio ad attuare  nella
citt il progetto politico di Platone, ma ben presto i rapporti tra
il  filosofo  e il tiranno divennero tesi e Platone fu costretto  a
una  fuga  precipitosa. Tornato ad Atene, nel  387  fond  una  sua
scuola  filosofica  che fu chiamata Accademia, dal  nome  dell'eroe
Akdemos  cui erano dedicati il ginnasio e il giardino che  Platone
aveva  comprato  per aprirvi la scuola. Nel 367  mor  Dionisio  di
Siracusa,  al  quale successe un suo giovane figlio,  anch'egli  di
nome  Dionisio; Dione richiam allora il filosofo pensando di poter
influenzare  il nuovo sovrano, il quale, per, temendo  che  i  due
volessero sostituirsi a lui nell'esercizio del potere, esili Dione
e,  per  un  certo periodo, tenne Platone praticamente prigioniero.
Riuscito  a tornare ad Atene, la sua vita intellettuale  si  svolse
esclusivamente  all'interno dell'Accademia. Ad Atene  Platone  mor
dieci  anni  prima che Filippo di Macedonia, con  la  battaglia  di
Cheronea   (338   avanti   Cristo),  distruggesse   definitivamente
l'autonomia  politica delle citt greche. L'Accademia si  trasform
ben  presto  in  un'importante istituzione  culturale,  all'interno
della quale la filosofia platonica fu conservata e rielaborata  per
secoli. Fu chiusa da Giustiniano nel 529 dopo Cristo

